mercoledì 2 luglio 2014

Condizioni istituzionali necessarie alla realizzazione

La Pratica Psicomotoria richiede alcune condizioni all’istituzioni in cui si svolge ed esige una mentalità aperta nell’equipe educativa dell’asilo-nido, della scuola materna o degli altri luoghi che accolgono bambini piccoli.
La realizzazione degli interventi richiede, da parte dell’équipe educativa, un’ottica comune, aperta sul bambino, che dia molta importanza all’azione nei processi di apprendimento, all’espressione libera, al gioco, alle emozioni e al linguaggio, così come all’attenzione continua verso le potenzialità di ogni bambino del gruppo. Richiede un’ottica condivisa su una pedagogia che privilegi l’esperienza dei bambini, la ricerca collettiva, l’elaborazione costante di un quadro istituzionale indispensabile allo sviluppo psicologico del bambino nel gruppo.
È necessario perciò, durante la fase preparatoria all’intervento, spiegare chiaramente gli obbiettivi, la metodologia, la strategia dei luoghi, l’importanza del piacere di agire, trasformare ed esprimersi. In questo lavoro preparatorio non è necessario parlare della problematica delle angosce ma occorre portare l’attenzione su “ come è “ il bambino, sulla comunicazione, la creazione e sulla qualità dell’adattamento dell’adulto di fronte ala produzione del bambino.

La sala della Pratica è riservata in particolare alla Pratica stessa, in cui i bambini potranno liberamente evolvere. Si tratta di un locale luminoso, curato, contenente materiali puliti e attraenti. Deve essere una sala in cui lo psicomotricista si senta bene e viva il piacere di stare insieme ai bambini. (B. Aucouturier, 2013, pp. 154-155)

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